Pari opportunità- Cooperazione n. 47
Marialuisa Parodi si candida alla presidenza della Federazione delle Associazioni Femminili Ticino (FAFTPlus) all’assemblea del 22 novembre. Le sue idee su pari opportunità e questioni di genere. (intervista di Isabella Visetti, fotografie di Sandro Mahler)
Cooperazione n. 47, 21 novembre 2017 - leggi online
22 novembre 2017 prossima Assemblea Straordinaria
La nostra assemblea generale straordinaria che si terrà mercoledì 22 novembre 2017, alle ore 18.30, presso il Cinema Iride (Quartiere Maghetti) a Lugano.
In attesa di ritrovarvi salutiamo cordialmente.
Per FAFTPlus, Federazione Associazioni Femminili Ticino Plus
La Presidente, Chiara Simoneschi-Cortesi, e il Comitato

Forum54: Riforma sociale - Misure per famiglie e aziende
Il FORUM 54 Donne Elettrici, visti i contenuti della proposta del Consiglio di Stato in merito alla Riforma sociale-Misure per famiglie e aziende, e preso atto dei numerosi Atti Parlamentari pendenti a cui si prefigge di dare risposta, ritiene che la Riforma sociale sia nel complesso sostanzialmente coerente con gli obiettivi dell’Agenda Politica del Forum 54 Donne Elettrici, in particolare per quanto concerne i seguenti tre punti:
6 – Famiglia e lavoro: riconciliare è possibile: Incentivi per le aziende ad accordare i tempi parziali a uomini e donne.
7 – Potenziamento delle strutture di accoglienza per l’infanzia: Migliorare le condizioni quadro per la conciliazione famiglia – lavoro tramite le strutture di accoglienza per l’infanzia.
8 – Migliore equilibrio nelle misure di sostegno alle famiglie: Mantenere gli strumenti di sostegno alle famiglie (la Legge sugli assegni di famiglia) rivedendone i meccanismi per agevolare il reinserimento lavorativo delle donne.
Entrando nel merito di ciascuna misura, tuttavia, il Forum 54 Donne Elettrici non condivide nell’Assegno Parentale la logica espressa dal Consiglio di Stato di: Favorire l’adozione di scelte individuali rispetto agli impegni genitoriali e a quelli professionali.
Non ci è chiaro come un assegno di 3'500 franchi al compimento degli 8 mesi del bambino, quindi ben oltre la conclusione del congedo maternità retribuito e in assenza di congedo paternità o parentale disciplinati dalla legge, possa contribuire ad ampliare la gamma di scelte a disposizione dei genitori; al contrario, vi è motivo di credere che, a quel punto, le scelte siano già state fatte senza possibilità di discostarsi dal modello tradizionale (mamma a casa o a tempo parziale, papà a tempo pieno). Né l’importo dell’assegno, considerando il costo degli asili nido all’attuale livello dei finanziamenti pubblici delle strutture di accoglienza, può essere considerato tale da incidere sulle scelte, in modo strutturale e nella direzione auspicata.
La misura non ci sembra pertanto convincente rispetto al punto 8 dell’Agenda Politica, nella parte relativa all’agevolazione del reinserimento lavorativo delle donne dopo la maternità. In quest’ottica, il Forum 54 Donne Elettrici valuterebbe con favore un emendamento che vada sì nella direzione del sostegno alle famiglia, ma restando nell’ottica di conciliazione lavoro famiglia: per es. l’allungamento del congedo maternità, oppure l’introduzione di un congedo paternità o parentale, oppure l’aumento del finanziamento pubblico alle strutture di accoglienza.
Detto questo, ribadiamo che il Forum 54 Donne Elettrici valuta con favore le misure nel complesso e ne auspica l’approvazione in Parlamento.
Ricordiamo che un terzo dei e delle parlamentari eletti/e in Granco Consiglio è firmataria dell'Agenda Politica del Forum 54 Donne Elettrici.
Vi ringraziamo per l’attenzione e vi salutiamo molto cordialmente.
Forum 54 Donne Elettrici
Riferimenti:
www3.ti.ch/CAN/cartellastampa/pdf-cartella-stampa-185900896544.pdf
Il Quotidiano 06.10.2017 - Il LAC senza donne non piace
FAFTPlus accoglie con soddisfazione i commenti del Capo Dicastero Cultura, Sport ed Eventi, Roberto Badaracco, che, tra l’altro, ha dichiarato a “Il Quotidiano” che il discorso non è chiuso: un posto nel Direttivo del LAC è ancora libero, nè si possono escludere dei cambi nella composizione nei prossimi anni.
GdP 04.10.2017 - Consiglio direttivo LAC completamente al maschile
In data 04.10.2017 IlGiornale del Popolo aveva scritto delle nomine completate per il Consiglio direttivo del LAC.
Consiglio direttivo del LAC: una faccenda solo maschile
Comunicato stampa del 05.10.2017 e rassegna stampa
Negli scorsi giorni il Consiglio direttivo del LAC ha nominato ulteriori tre membri che si aggiungono ai cinque già designati. Superando il numero minimo di sette membri, l'ente autonomo del centro culturale luganese può iniziare a operare. Peccato che su otto membri con profili e background diversi non ci sia neppure una donna, per di più in un ambito dove le professioniste non mancano. Ma questo fatto non sembra inquietare nessuno, né i politici, né i mass media. FAFTPlus trova invece questo aspetto sconcertante ed esprime tutta la sua indignazione.
La leggenda racconta che è difficile trovare profili femminili per posizioni dirigenziali e apicali in campo tecnologico e scientifico, ma non pensavamo che questa storiella potesse essere adoperata anche in ambito culturale, dove le donne con curriculum ed esperienza d'eccellenza abbondano, sia nella Svizzera italiana, sia oltre Gottardo. Se poi si voleva il "respiro europeo", come è stato scritto, la scelta sarebbe diventata imbarazzante sia dal punto di vista quantitativo, sia da quello qualitativo.
Ma quello che è sconcertante è che nessuno abbia sollevato la questione, né i politici, né gli osservatori politici. La nomina del consiglio direttivo del LAC, lo sappiamo, non è stata cosa facile, ma per riprendere l'incipit dell'articolo apparso sul Corriere del Ticino di oggi "dopo due anni di discussioni, quattro sedute di Consiglio comunale, due ricorsi, una decisione del Governo, tre riunioni interpartitiche" ci lascia di stucco che nessuno abbia pensato all'opportunità e anche all'utilità di una rappresentanza femminile in questo ente che decide l'azione di un centro con grandi ambizioni nel panorama culturale nazionale internazionale. Non è solo una questione di rispetto della rappresentanza di genere, ma è anche una questione di sostanza in un campo come quello culturale dove la diversità, declinata nelle sue mille forme e dunque anche quella di genere, è fonte di ricchezza ed è un antidoto contro l'omologazione.
Il tutto diventa ancora più assurdo quando si è potuto leggere che si è voluto "completare il Consiglio assorbendo un ventaglio di competenze variegato".
Noi ci chiediamo: in questo "ventaglio di competenze variegato" non era possibile trovare dei profili femminili? Chi ha deciso? Perché nessuno trova scandaloso designare un consiglio direttivo solo maschile quando la discussione sulla presenza delle donne nei CdA è un tema ricorrente? Perché nessuno pensa che sia antistorico, nel 2017, con molte professioniste formate e qualificate, proporre un consiglio direttivo senza donne? Ma soprattutto perché nessuno pensa che sia una grande perdita e una clamorosa opportunità mancata privarsi delle donne in un consesso decisionale? Non perché le donne siano per forza migliori, ma perché sono diverse, spesso portano un altro sguardo sulle cose, il loro ragionamento a volte parte da un altro punto o arriva ad altre conclusioni, le loro argomentazioni magari possono far scaturire altre soluzioni. Non è detto che capiti sempre, ma capita. E tutti noi sappiamo che una buona decisione è quella che scaturisce da più teste e da più cuori. Perché privarsene?
Molte domande, qualcuno ci sa dare delle risposte?
Rassegna stampa del 05.10.2017:
Rassegna stampa del 06.10.2017:
Giornale del Popolo

La Regione 6 ottobre 2017
Gdp 02.10.2017 - Sessant'anni di impegno per i diritti delle donne
Gdp 02.10.2017 di Martina Salvini - Sessant'anni di impegno per i diritti delle donne
Con la Presidente uscente Chiara Simoneschi Cortesi ripercorriamo le tappe di questo cammino e gli obiettivi futuri.
FAFTPlus 60 anni!
FAFTPlus – 60 anni!
Festeggiare insieme a care amiche e cari amici i primi 60 anni è stato davvero emozionante. Ecco alcuni scatti di sabato 30 settembre 2017 a Stabio al Ristorante Montalbano.
I sorrisi erano più di 80, l’ospite più piccolo solo 8 settimane, la più matura oltre 90 anni e per la maggior parte della sua vita non ha potuto votare. Potete appassionarvi ai nostri nuovi progetti, alle consolidate attività (20 anni di consultorio!) e farvi un’idea, in generale, dell’impegno per le questioni femminili. Frattanto un antipasto di quella che é stata una magnifica cena, che aiuta anche a digerire qualche boccone amaro… ancora tanto cammino sulla strada della parità, perché noi donne siamo diverse, certo, ma vogliamo pari diritti.
Dalla parte delle donne - AZIONE 4.09.2017
"Sessant’anni e sentirli. In primis perché sono tanti, memoria di molte battaglie fatte, memoria di conquiste sudate in tempi diversi e ben più ostili in cui le donne si sono rimboccate le maniche per conquistare i loro diritti. Più di mezzo secolo da festeggiare non soltanto in onore della storia già scritta ma in virtù di quella ancora da scrivere. Non bastano, infatti, le singole vittorie a determinare la parità tra i sessi, occorre un impegno puntuale e costante affinché determinati principi si traducano nel concreto della vita quotidiana. Se oggi in Svizzera, in particolare in Ticino, la parità tra uomini e donne fosse un dato di fatto assodato, temi come la conciliabilità, il congedo paternità, il congedo parentale, la disparità salariale, le quote rose nei cda e la sottorappresentazione delle donne in politica e nei media, non sarebbero più all’ordine del giorno. Ma lo sono, eccome se lo sono. E proprio da qui, da questa consapevolezza, abbiamo l’obbligo di partire per ricordare il percorso iniziato il 28 aprile del 1957 dalle donne fondatrici della Federazione Ticinese delle Società Femminili." (...)
AZIONE del 4.09.2017 - articolo di Natascha Fioretti







