Unisciti a noi, entra a far parte di FAFTPlus

 

Vi rattrista che vostra figlia guadagni meno del suo collega pur svolgendo lo stesso lavoro e pur avendo la stessa formazione? Pensate che non sarebbe male avere più donne nei posti chiave e anche in politica, per una corretta rappresentazione della realtà e per una maggiore efficienza?

Vi dispiace che vostro figlio non abbia ottenuto un contratto a tempo parziale dopo la nascita del suo primogenito? Ricordate con amarezza le richieste cadute nel vuoto della vostra compagna che, dopo la maternità, desiderava un orario di lavoro flessibile? Vi piacerebbe che nel vostro comune ci fosse una mensa scolastica e che vostro fratello, neo papà, potesse usufruire del congedo di paternità?

La Federazione delle Associazioni Femminili Ticino (FAFTPlus) è impegnata a trovare soluzioni per questi e altri problemi legati alle pari opportunità fra uomini e donne e per tradurre in pratica l’articolo costituzionale che sancisce la parità di fatto tra donna e uomo in tutti gli ambiti. Si impegna inoltre per l'eliminazione delle discriminazioni salariali e professionali, per misure concrete che favoriscano la conciliabilità lavoro-famiglia per tutti, per promuovere la presenza femminile nei media, in politica, fra i quadri e nei luoghi dove si prendono le decisioni che riguardano la collettività.

Un impegno iniziato sessant'anni fa, nel 1957, quando la FAFT è stata fondata con lo scopo di raggruppare associazioni femminili e donne attive in ambito politico, sociale e culturale, per rivendicare il diritto di voto e di eleggibilità. Nel 1997 ha fondato il Consultorio giuridico “Donna e lavoro” che offre consulenza e assistenza legale su problematiche riguardanti il lavoro. Considerati i cambiamenti di priorità decisi a livello federale, il Consultorio si trasformerà in un centro di competenze per concretizzare la conciliabilità famiglia-lavoro.

Nel 2015 FAFT è diventata FAFTPlus per accogliere enti, associazioni e socie/i singoli, uomini e donne, che condividono i suoi scopi e i suoi obiettivi. Alla fine dello scorso anno, tre uomini sono entrati in comitato perché FAFTPlus è convinta che la questione della parità e della conciliabilità non è più una questione solo femminile.
Se anche voi la pensate così, se anche voi pensate che l'eliminazione delle discriminazioni di genere sia un tassello importante per una società più giusta, se credete che le donne debbano partecipare di più alla vita sociale, politica ed economica, se siete convinti che le esigenze delle giovani famiglie vadano ascoltate, vi invitiamo ad aderire a FAFTPlus. Abbiamo bisogno anche di voi, perché crediamo che la diversità sia una ricchezza e assicuri scelte più efficaci, ma anche perché assicurando le pari opportunità si migliora la qualità di vita di tutti, uomini e donne.

Aderisci


#Enough18!

Nonostante la parità salariale sia sancita dalla legge da 37 anni, nulla è cambiato. Le donne continuano a guadagnare mediamente un quinto meno degli uomini, a parità di formazione e responsabilità. Ecco perché bisogna più che mai essere presenti alla manifestazione nazionale per la parità salariale e contro le discriminazioni, che si terrà a Berna il prossimo 22 settembre.

Informazioni presso il Segretariato FAFT: scrivi a info@faftplus.ch o telefona +41 (0) 91 950 00 88


Superare la separazione dei ruoli, la politica accompagni la società

 

Nel 2018, impegnarsi per la parità di fatto tra donne e uomini non significa più soltanto rivendicare l’eliminazione delle innumerevoli discriminazioni, che pur resistono e sono dure a morire. Oggi si tratta di costruire le condizioni affinchè le donne possano partecipare alle decisioni economiche e politiche e contribuire a creare ricchezza.

Bisogna cioè insistere perchè la politica accompagni ciò che la società già chiede: superare la rigida separazione dei ruoli che vede le donne prioritariamente destinate al lavoro di cura e gli uomini a quello remunerato.
Qualsiasi sforzo politico volto a migliorare la conciliabilità lavoro-famiglia va esattamente in questa direzione e per questo ci siamo profilati con grande convinzione per il SI nella campagna referendaria sulla manovra fiscale-sociale.

L’orgoglio di un Comune che riesce a organizzare il servizio di mensa scolastica, come abbiamo letto pochi giorni fa di Riviera, o introduce il congedo di paternità, sperimenta il tele lavoro o il Bilancio di Genere, solo per citare alcuni degli esempi virtuosi dell’ultimo anno, è un grimaldello potentissimo: riesce a scardinare la mentalità di chi non si è ancora accorto che le coppie di genitori che lavorano, quando sono sostenute da una rete di strumenti efficaci per la conciliabilità, liberano una forza propulsiva e un potenziale economico e sociale formidabile.
Anche dalle imprese arrivano segnali incoraggianti: oltre la metà di quelle che hanno risposto all’ultima inchiesta congiunturale della Camera di Commercio è disposta a valutare un congedo paternità flessibile di quattro settimane; la stragrande maggioranza sta sperimentando forme di gestione degli orari di lavoro coerenti con bisogni e desideri delle e dei dipendenti.

Il mercato del lavoro, infatti, oltre a poter contare su donne sempre più formate, vede già arrivare una generazione, maschi e femmine, che considera priorità assoluta l’equilibrio tra vita professionale e vita privata, magari nemmeno in quest’ordine.
Con l’entrata in vigore delle misure sociali, la conciliabilità famiglia-lavoro maturerà come concetto e come prassi nel nostro Cantone.

FAFTPlus continuerà ad impegnarsi affinchè, sistemando questo tassello, le donne riescano a liberare energie per contare di più nella nostra economia e nella nostra vita politica. Devono poter godere di pari opportunità nelle scelte personali, formative e professionali. Devono poter essere giudicate in base ai risultati del proprio lavoro e non secondo un’obsoleta percezione del loro ruolo. Devono poter scegliere di formarsi in qualsiasi settore le aggradi sapendo che c’è posto e c’è modo. Anzi, ce n’è bisogno, per migliorare la vita di tutti.

Comitato FAFTPlus (Federazione Associazione Femminili Plus)
28 maggio 2018

Pubblicato LA REGIONE, 8 giugno 2018

 


Un video a favore del congedo paternità

Il Consiglio federale ha respinto il congedo paternità. Senza se e senza ma. Allora fai sentire la tua voce con un piccolo video come questo e invialo a info@vaterschaftsurlaub.ch, indicando nome, età e professione.

Per informazioni, consulta la pagina dell’Alleanza delle Società femminili svizzere

 


Il ruolo delle Associazioni - TDM 2018

Ticino Donna Management 2018

Il ruolo delle Associazioni - Come in tutto il mondo, anche in Svizzera le associazioni femminili hanno svolto e svolgono un ruolo fondamentale per la promozione della parità.

Leggi articolo (PDF)


Le cifre della parità

È disponibile l’edizione 2018 dell’opuscolo “Cifre della parità – Un quadro statistico delle pari opportunità fra i sessi in Ticino”, edito dall’Ufficio di statistica. L’opuscolo è gratuito ed è possibile ordinarne più copie scrivendo una e-mail all’indirizzo: pariopportunita@ti.ch.


Assemblea Generale Ordinaria 17.04.2018

Siete cordialmente invitati alla prossima assemblea generale ordinaria che avrà luogo Martedì 17 aprile 2018, ore 18.00, presso la sede di FAFTPlus.


Inscindibilità della riforma sociale dalla riforma fiscale

FAFTPlus si impegna a favore della Manovra Fiscale Sociale. Il voto del prossimo 29 aprile influirà anche sul futuro dei Consultori in Svizzera.

Ecco i documenti del Comunicato Stampa:

Leggi qui (PDF)

Leggi qui (PDF)


Salvaguardia delle misure sociali...

Il prossimo 29 aprile saremo chiamati ad esprimerci rispetto alla modifica di legge tributaria contenuta nella Riforma fiscale e sociale, il Comitato FAFTPlus si impegna pubblicamente a favore della salvaguardia delle misure sociali, raccomandando di votare SI alla Riforma sociale e fiscale.

Presa di posizione - Documento (PDF)


RSI LA1 60 minuti - 12 marzo 2018

Parità... quando? Ne parlano le "nostre" Chiara Simoneschi Cortesi e Marialuisa Parodi a 60 minuti - RSI LA1

Non è sempre l'8 marzo La parità fra uomini e donne c’è. Sulla carta però. Le donne guadagnano in media un quinto in meno degli uomini per lo stesso lavoro. Come cambiare questa situazione e allineare finalmente la realtà alle leggi?Ospiti in studio:Chiara Simoneschi Cortesi, consigliera nazionale 1999-2011Marialuisa Parodi, pres. Federazione Associazioni Femminili TicinoTatiana Lurati Grassi, granconsigliera PS TIGiorgio Fonio, granconsigliere PPD TIOspite in collegamento da Berna:Roberta Pantani, consigliera nazionale Lega TI. Ospite in collegamento da Neuchâtel:Sandro Cattacin, prof. sociologia Università di Ginevra.


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