
L’estate sta lasciando spazio all’autunno, ma le occasioni per uscire, scoprire e lasciarsi sorprendere non finiscono con le giornate più lunghe. Anzi, settembre può essere il momento perfetto per riprendere una buona lettura o trasformare una mostra in una piccola gita fuori porta.
Per questo nuovo appuntamento con Da leggere e da vedere abbiamo scelto tre proposte molto diverse tra loro: una mostra che ripercorre quasi ottant’anni di conquiste delle donne, un’esposizione che ci interroga sul rapporto tra corpo, lavoro e tecnologia e un romanzo per trattenere ancora un po’ il profumo dell’estate.
LIBERE! 1946–2026. Le conquiste delle donne
Quanto è cambiata la vita delle donne in ottant’anni? E quanta strada resta ancora da percorrere?
Alle Gallerie d’Italia di Milano, LIBERE! 1946–2026. Le conquiste delle donne parte da una data fondamentale: il 2 giugno 1946, quando le donne italiane parteciparono per la prima volta a una consultazione politica nazionale. Da quel momento simbolico prende forma un percorso attraverso quasi ottant’anni di conquiste, lotte e trasformazioni.

Una mostra che parla di memoria, ma inevitabilmente anche di presente e futuro. Perché ricordare i diritti conquistati significa anche comprendere che nessun progresso può essere dato per scontato e interrogarsi su ciò che ancora deve cambiare.
La mostra sarà visitabile dal 26 settembre 2026 al 7 febbraio 2027 alle Gallerie d’Italia – Milano (Più info qui).
Labouring Bodies
Quali lavori riconosciamo come tali? Quali vengono retribuiti? E quali, pur essendo indispensabili alla nostra società, continuano a rimanere invisibili?
Sono alcune delle domande sollevate da Labouring Bodies, la mostra del Museum Tinguely di Basilea che esplora da una prospettiva femminista il rapporto tra corpo, lavoro e tecnologia. Al centro ci sono soprattutto quei corpi – femminili e marginalizzati – che lavorano, producono, si prendono cura e generano, ma che la storia ha spesso lasciato ai margini.

Attraverso opere che spaziano dall’inizio del Novecento a oggi, l’esposizione affronta la meccanizzazione del lavoro, la produzione e la riproduzione, il lavoro di cura e il contributo delle donne allo sviluppo tecnologico. E pone una domanda particolarmente vicina ai temi di Faftplus: quanto è equa la distribuzione del lavoro su cui si regge la nostra società?
Un’occasione per osservare l’arte, ma anche il nostro quotidiano, da una prospettiva diversa.
La mostra è visitabile fino all’8 novembre 2026 al Museum Tinguely di Basilea (Più info qui).
La lunga estate dei gelsomini
E prima di salutare definitivamente l’estate, vogliamo conservarne ancora un po’ tra le pagine di un libro.
Per settembre abbiamo scelto La lunga estate dei gelsomini di Licia Tumminello, pubblicato da Nord: un titolo che ci permette di accompagnare il passaggio verso l’autunno con una storia al femminile e, magari, con qualche ultima lettura all’aperto (Più info qui).
Leggere, guardare, interrogarsi
Tre proposte diverse, ma con un filo comune: rendere visibili esperienze e storie che aiutano a comprendere meglio il presente.
Che sia attraverso le conquiste di chi ci ha precedute, una riflessione sul valore del lavoro e della cura o le pagine di un romanzo, cultura significa anche questo: trovare nuove domande, cambiare prospettiva e continuare a immaginare una società più libera ed equa.
(foto: Canva)
